Lei è Nina, la protagonista del mio romanzo L’odore della felicità. La sua voce è cruda, autentica, difficile da dimenticare. Non è una ragazza che addolcisce le parole: se le chiedi qualcosa, ti risponde senza filtri.
Ecco com’è andata la nostra chiacchierata.
Chi sei, Nina? Raccontati con tre parole.
Tre parole? Difficile. Direi: arrabbiata, fragile, sopravvissuta.
Com’è stato crescere nella tua famiglia?
Un disastro. Poveri, sempre con i conti che non tornavano. Mio padre se n’è andato presto, mia madre beveva. Io e mia sorella non ci siamo mai capite. Casa mia non era un rifugio, era un posto da cui scappare.
E a diciott’anni hai scelto di prostituirti. Perché?
Perché volevo soldi, volevo aria, volevo potermi permettere una vita diversa. Non sto qui a dire che è stata la scelta giusta, ma era l’unica che vedevo davanti a me. La libertà costa, e io pensavo di poterla comprare.
Hai conosciuto l’amore, almeno?
Sì. O almeno… credevo fosse amore. Era un cliente, all’inizio. Poi ci siamo innamorati — o forse mi sono illusa io. Lui mi ha fatto credere in un futuro, ma quando ha scoperto che ero incinta, mi ha lasciata.
E il bambino?
L’ho perso. Non c’è molto da aggiungere. È stato il dolore più grande della mia vita.
Poi tua madre è morta. Cosa hai provato?
Un vuoto che non si può spiegare. Lei non era la madre perfetta, anzi… ma era pur sempre mia madre. Quando è morta, ho capito che non avevo più nessuno.
Il titolo del romanzo è L’odore della felicità. Tu, l’hai mai sentito?
Forse per qualche istante: nei baci che pensavo sinceri, nei sogni che facevo da ragazzina, in quell’attimo in cui ho immaginato di diventare madre. Ma era sempre un odore che svaniva in fretta, come fumo.
Se potessi parlare alla Nina bambina, cosa le diresti?
Le direi: resisti. Anche se ti sembra impossibile, anche se ti senti sola. Non sei sbagliata: sei solo troppo fragile per un mondo che non sa accoglierti.
Nina è un personaggio che non lascia indifferenti. È scomoda, tragica, ma proprio per questo indimenticabile. La sua voce è quella di tante ragazze invisibili, schiacciate da storie familiari difficili e da scelte obbligate.
L’odore della felicità non è solo il suo racconto, ma una domanda che riguarda tutti: quanto siamo disposti a lottare per la nostra parte di felicità?
📌Non fermarti a leggere la sua storia qui: entra davvero nella vita di Nina. Acquista L’odore della felicità e lasciati travolgere dalle sue ferite e dai suoi sogni spezzati.
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