Confessioni di una scrittrice disordinata (che finge di avere tutto sotto controllo)

Autrice immersa nella scrittura di un romanzo

C’è chi scrive con metodo: scalette, post-it colorati, orari fissi.

E poi ci sono io.

Scrivo ovunque: sul telefono, sui tovaglioli del bar, a volte perfino su scontrini della spesa (c’è chi spende per i quaderni Moleskine, io preferisco un’ispirazione low cost).

Il mio metodo creativo è una combinazione di caos e caffeina, un po’ come se Virginia Woolf avesse incontrato un tornado.

Eppure, nel disordine, succede la magia: le parole si incastrano, i personaggi si ribellano, e io… mi limito a inseguirli.

Perché, diciamocelo, l’unica vera regola della scrittura è non avere regole.

📌 Hai anche tu un metodo creativo disastroso? Parliamone nei commenti: magari fondiamo un club anonimo per scrittori caotici.