Giochi letterari per riscoprirsi: quattro esercizi per conoscersi attraverso le parole

Lettere e parole che volano nel vento

Gioca con le parole (e scopri cosa raccontano di te)

Le parole non servono solo per raccontare storie: a volte sanno anche raccontarci.
Ci modellano, ci anticipano, ci tradiscono. E allora, oggi, ti propongo un piccolo gioco letterario: niente quiz da rivista o test banali, ma un esperimento d’introspezione con l’anima di un libro dentro.

1. La parola che ti abita

Chiudi gli occhi e pensa a una parola che descriva come ti senti oggi. Non ieri, non domani: adesso.
Scrivila. Guardala. Chiediti perché proprio quella.
Le parole, come i personaggi, arrivano per un motivo: spesso dicono di noi più di quanto vorremmo ammettere.

2. Il romanzo della tua vita (in tre titoli)

Se la tua vita fosse una trilogia, quali sarebbero i titoli dei tre volumi?
Uno per il passato, uno per il presente e uno per il futuro.
Scrivili su un foglio e guardali insieme. Ci vedi una trama? Un’evoluzione? Una ferita che ritorna?
Ogni storia personale è un romanzo in corso d’opera.

3. La lettera che non hai mai spedito

Scrivi poche righe a qualcuno che non leggerà mai quelle parole. Può essere una persona reale o immaginaria, viva o lontana.
Poi — se vuoi — strappala, bruciala, o semplicemente lasciala lì.
L’atto di scrivere è già liberatorio. La letteratura lo sa da sempre: certe lettere servono solo a far respirare chi le scrive.

4. L’incontro impossibile

Scegli un personaggio letterario e immagina di incontrarlo oggi, in un bar, in una sera d’autunno.
Cosa gli diresti? Cosa ti risponderebbe?
Annota il dialogo. Potresti scoprire che, in fondo, quel personaggio ti somiglia più di quanto pensi.

Giocare con le parole è un modo per restare vivi.
Non serve essere scrittori, basta essere curiosi: di sé, degli altri, di ciò che ci attraversa.
E chissà — magari, tra un esercizio e l’altro, ti accorgerai che dentro di te si nasconde una storia che merita di essere raccontata.