Il personaggio letterario che non vorrei mai come coinquilino

 

Uomo che cammina per strada

Avete presente quando vi chiedono: "Con quale personaggio dei libri ti piacerebbe vivere?" Di solito le risposte sono idilliache: Sherlock Holmes (geniale!), Elizabeth Bennet (raffinata!), Harry Potter (magico!).

Ma io ho deciso di ribaltare la domanda: chi NON vorrei mai come coinquilino?

E credetemi, la lista è lunga. Ma in cima ci sta lui: Gregor Samsa, il povero protagonista de La metamorfosi di Franz Kafka.

Ora, non me ne voglia il caro Kafka, ma ditemi: svegliarsi una mattina e scoprire che il proprio coinquilino si è trasformato in un gigantesco insetto che striscia per casa... non è esattamente l’inizio di una convivenza da sogno.

Altro che piantine di Ikea sul davanzale e Netflix sul divano: ti ritrovi con un coinquilino che lascia zampette dappertutto, occupa il corridoio e probabilmente si mangia i tuoi biscotti (con quelle mandibole, chi osa dirgli di no?).

E vogliamo parlare delle visite degli amici?

"Scusa, non possiamo venire da te: sai, quel piccolo inconveniente del coleottero gigante che ti fa da coinquilino…"

Addio cene, addio serate: la tua vita sociale muore schiacciata sotto le elitre di Gregor.

E poi il rumore. Non oso immaginare i passi di un insetto grande come un uomo che zampetta sul parquet. Altro che vicini molesti: questo è il livello successivo dell’incubo condominiale.

Insomma, povero Gregor, gli voglio bene (a tratti), ma come coinquilino… no grazie. Preferisco anche il peggiore degli inquilini umani: quello che lascia i piatti nel lavello o dimentica di pagare l’affitto. Almeno non ha antenne e non dorme appeso al soffitto.

La morale della storia?

Quando scegliamo un libro, ci innamoriamo dei personaggi, ma se li portassimo nella vita reale, molti diventerebbero un incubo. Forse è meglio che restino sulla pagina, dove non ci rubano biscotti né spazio vitale.